Sport, amicizia, solidarietà e inclusione: questi i valori al centro del Secondo Torneo Nazionale della Tuscia Viterbese di calcio paralimpico, organizzato a Viterbo dall’Asd Zucchero Filato Aps.

La manifestazione che ha visto tra i protagonisti anche il Vharese griffato Fondazione Milan, patrocinata dal Parlamento europeo e sostenuta dalla Regione Lazio e dalla Fondazione Carivit, ha riunito circa 200 atleti provenienti da tutta Italia. In campo le formazioni special di Juventus, Milan, Udinese, Hellas Verona, Bologna, Parma, Lecce, Lazio, Frosinone, Napoli, Don Pino Puglisi e i padroni di casa dello Zucchero Filato.

Il fine settimana non è stato dedicato soltanto al calcio. Atleti, familiari e staff hanno avuto l’opportunità di visitare il centro storico di Viterbo, dal quartiere di San Pellegrino fino a Santa Rosa, dove il presidente del Sodalizio dei Facchini, Massimo Mecarini, ha raccontato la storia del trasporto della Macchina. Particolarmente suggestiva la presenza di Dies Natalis, che ha regalato ai partecipanti uno dei momenti più emozionanti della manifestazione.

Nel corso della giornata di sabato è stato inoltre assegnato il premio “Una Rosa in Campo” a Giancarlo Abete, Maurizio Borgo, Cristina Mezzaroma, Massimiliano Mascolo, Luigi Pasqualetti e Claudio Galieti.

Domenica, con le gare finali, il torneo ha regalato gol, emozioni e soprattutto tanti sorrisi. Una manifestazione nella quale, come hanno sottolineato gli organizzatori, a vincere sono state tutte le squadre, non in base alla classifica, ma per i valori dimostrati sul campo: rispetto, fair play, amicizia, divertimento e capacità di superare i propri limiti.

Un appuntamento per la grande famiglia di Vharese che conferma ancora una volta come lo sport possa essere uno straordinario strumento di inclusione e di condivisione. Servizio RAI